Nero porpora

L’ennesimo racconto di Enrico Solito che questa volta non si confronta con il mondo sherlockiano ma con la Roma del 1853. Copertina sostanzialmente beccata fin dal primo schizzo, di cui si sono fatte delle piccole varianti per rendere più leggibili alcune parti.

Silvia Mincarelli anche in questo caso da prova delle sue abilità grafiche.

la biografia dell’autore Enrico Solito

il romanzo: Roma, durante il gelido inverno del 1853. Alla prima assoluta del “Trovatore”, opera di un promettente compositore di nome Giuseppe Verdi, viene trovato in un palco il cadavere di un uomo. Malgrado la sorpresa, non si presta troppa attenzione al fatto: la vittima è solo un popolano arricchito e molta gente viene ripescata nel Tevere in quei giorni. Ma al giovane Don Michele, parroco nel quartiere trasteverino di Borgo e uomo dalle mille contraddizioni, si rivolge la giovane vedova per essere protetta. E il prete, quasi senza volerlo, si ritrova coinvolto in una labirintica inchiesta per omicidio.

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Fumetti